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La tua azienda è cresciuta.I tuoi strumenti no.

Se per capire cosa sta succedendo devi aprire quattro Excel, cercare nelle email e chiedere aggiornamenti al team, non hai un problema di persone. Hai un problema di sistema.

0 di 8 · pezzi sparsi

Il primo pezzo

Tutto è da qualche parte

Il preventivo è in un'email, la commessa in un Excel, le ore del team in chat. Nessuno strumento mente, ma nessuno dice tutta la verità.

«Aspetta che controllo — dovrebbe essere nel file di Marco.»

Il secondo

La stessa cosa, scritta tre volte

I dati passano da un file all'altro a mano: copia, incolla, ricontrolla. Ogni passaggio costa tempo e ogni tanto si perde un pezzo per strada.

Il terzo

Quale file è quello buono?

Esistono più versioni dello stesso documento e non è sempre chiaro quale sia aggiornata. Si lavora sulla copia sbagliata e ci si accorge dopo.

Il quarto

Dal preventivo alla commessa si perde il filo

Quello che è stato promesso al cliente sta in un posto, quello che il team sta facendo in un altro. Il margine reale si scopre alla fine, quando non si può più correggere.

Il quinto

Il lavoro ripetitivo si mangia le giornate

Promemoria da mandare, stati da aggiornare, report da preparare. Attività che una persona fa bene — e che nessuna persona dovrebbe fare a mano.

Il sesto

Le scadenze si ricordano a memoria

Alcune attività vengono dimenticate, eseguite in ritardo o svolte due volte. Per evitarlo serve che qualcuno controlli di continuo — di solito tu.

Il settimo

Decidere diventa un'indagine

Quanto margine ha quella commessa? Chi è saturo la settimana prossima? La risposta esiste, ma va ricostruita da capo ogni volta che serve.

L'ottavo

Le persone fanno da collante

Se una persona chiave è assente, una parte del lavoro rallenta. Inserire qualcuno di nuovo richiede settimane, perché i processi stanno nella testa di chi c'era prima.

E se i clienti raddoppiassero nei prossimi sei mesi, il modo attuale di gestire l'azienda andrebbe in difficoltà.

Il pezzo che manca

I pezzi ci sono già.
Manca chi li tiene insieme.

Questi otto pezzi esistono in ogni azienda che è cresciuta. Il problema non è procurarsene altri: è che nessuno li ha mai fatti combaciare.

È il mio lavoro. Entro nei processi, individuo dove si perde tempo, dove nascono gli errori e quali attività dipendono ancora troppo dalle persone. Poi cerco la soluzione più semplice che li rende un sistema unico.

Prima si analizza il problema.
Poi si decide la tecnologia.

La domanda giusta non è «quale software dobbiamo comprare?», ma «qual è il sistema più semplice che ci permette di lavorare meglio e mantenere il controllo?». A seconda della risposta, la strada è una di queste tre.

01

Ottimizzare

Quando serve: l'attività è sotto controllo, ma qualche passaggio isolato fa perdere tempo.

Gli strumenti che hai sono adeguati, ma non sono configurati né usati come dovrebbero. Si eliminano i passaggi inutili, si documentano i processi principali e si smette di aggiungere software senza una reale necessità.

02

Integrare e automatizzare

Quando serve: l'attività funziona, ma richiede più energia del necessario.

Gli strumenti funzionano, ma troppe informazioni passano a mano da un file all'altro e le attività ripetitive assorbono tempo. Si crea un'unica fonte per i dati, si automatizzano promemoria e aggiornamenti, si collegano gli strumenti che già usi.

03

Costruire un sistema su misura

Quando serve: l'azienda ha superato i suoi strumenti e crescere moltiplica il caos.

I processi sono troppo specifici o troppo complessi per essere gestiti con software standard separati. Si progetta un Sistema Operativo Aziendale costruito attorno al modo in cui lavora realmente la tua impresa: vedere cosa succede, centralizzare le informazioni, ridurre la dipendenza dalle persone.

E a volte significa dirti che non hai bisogno di sviluppare un nuovo software. Se è il tuo caso, te lo dico.

Christian Campoli

Chi c'è dietro

Sono Christian Campoli, architetto software. Ho iniziato lavorando circa otto anni in una web agency, passando dalla risoluzione dei bug alla progettazione di soluzioni. Negli anni successivi ho lavorato con startup e aziende, sviluppando un approccio sempre più orientato al problem solving, al product design e alla semplificazione dei processi.

Oggi il mio lavoro non è semplicemente «sviluppare software». A volte significa automatizzare un processo. A volte collegare strumenti che già esistono. A volte creare una dashboard o un gestionale su misura. E a volte significa dirti che non ti serve un nuovo software.

Meno gestione sparsa,
più controllo dell'attività.

Non rivendo piattaforme e non ho pacchetti preconfezionati da piazzare: progetto il sistema partendo dai tuoi processi, e lo costruisco io. Lavoro in remoto da Las Palmas, Gran Canaria, con aziende italiane e internazionali.

  • Architetto software
  • Freelance dal 2017
  • Ruby on Rails · PostgreSQL

Da «devo chiedere in giro» a «vedo cosa succede».

Una chiamata di 30 minuti per capire dove perdi tempo e dati, e quale delle tre strade ha senso per la tua azienda. Senza impegno, e senza che ti venda niente che non ti serve.

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